Alleluia! Oggi Cristo è risorto
e in lui ci è aperto il passaggio alla vita eterna.
Dal fondo del sepolcro come dal fonte battesimale
è scaturita per noi la salvezza.
Dall’abisso del peccato e della morte
si è sprigionata la vita nuova, la vita dei figli di Dio,
che rinasce per non morire più.
«Questo è stato fatto dal Signore, una meraviglia ai nostri occhi!»
Sì, chi è passato con Cristo da morte a vita
contempla la realtà con occhi nuovi,
occhi di cielo capaci di scorgere nella terra segnata dalle ombre
i segni luminosi della vita risorta.
Vuoto è il sepolcro, la pietra tolta, i teli posati,
il sudario avvolto con cura…
Il discepolo amato «vide e credette».
Che cos’è la Pasqua se non un “passaggio di sguardo”?
Dal vedere con gli occhi del corpo
al contemplare con gli occhi dello Spirito.
Il primo vero dono pasquale è la fede che nasce dal cuore:
la capacità di vedere e comprendere la storia oltre ciò che appare,
con gli occhi del Risorto,
per essere sin d’ora partecipi della sua gloria.