Domenica, 12 gennaio 2020 – Battesimo del Signore                                                     Mt 3, 13-17

 «Vide lo Spirito di Dio venire sopra di lui».
È davanti a noi, la figura del Battista, un uomo cresciuto nella durezza aspra del deserto di Giuda, riconosciuto e additato dal popolo come un profeta. Egli annuncia la conversione e la penitenza, in controluce la figura di Gesù mite e umile che s’accoda nel Giordano insieme ai peccatori. Anche lui annuncerà la conversione che nasce e cresce da un incontro di misericordia gratuita con Dio. In mezzo c’è lo Spirito che lega le due vite fino al punto di fare del Battista colui che indica Gesù che si fa così solidale con i peccatori, da dare la sua vita per essi. Egli è unto come il vero profeta, re e sacerdote, vera manifestazione del Padre, “epifania” della Sua misericordia per noi. Chi si aspettava un Dio così?
Forse neanche Giovanni Battista.

 

Lunedì 13 gennaio 2020                                                                                                            Mc 1,14-20

«E subito li chiamò».
Per la storia dell’umanità, per noi oggi è scoccata l’ora decisiva della salvezza: “Il tempo è compiuto, convertitevi al Vangelo!”. Questo tempo di salvezza vede il Cristo muoversi sulle strade del mondo e chiamare uomini semplici a seguirlo. E’ interessante notare che fra il gruppo dei Dodici non ci sono maestri della legge o dottori del tempio, semmai pubblicani e qualche zelota (cioè rivoluzionari, ribelli al potere romano). Gesù chiama gente comune, non figure autorevoli; non va nel tempio e non sceglie persone che stanno digiunando o recitando salmi, né in procinto di pellegrinaggi, ma sono gente del popolo che sta compiendo il mestiere di ogni giorno. Essi seguono il Maestro che entra nei meandri di un quotidiano, perché vuole proprio condividere tutto con il suo discepolo. Dio entra nella storia comune per dirci che è con noi se sappiamo vederlo. Chiediamo oggi un cuore puro e la grazia di convertirci al Vangelo per gustare la gioia di vederlo e anche la bellezza della vita.

 

Martedì, 14 gennaio 2020                                                                                                        Mc 1, 21b-28

«Un insegnamento nuovo dato con autorità».
Il Vangelo di oggi racconta un sabato tra i tanti, nei quali Gesù, come ogni ebreo va nella sinagoga per pregare. Possiamo notare però che egli insegna e gli ascoltatori rimangono profondamente colpiti dal suo insegnamento. Tre caratteristiche vi possiamo notare: la sua parola è nuova perché è piena di vita; è autorevole perché ha in sé i segni tangibili della verità; è generativa perché fa quello che dice e salva l’uomo dal male riunificandolo. La Parola ci salva e ci risana, ci ridona vita, verità e pace. Leghiamoci a lei con tutto il cuore e promuoviamola compagna del nostro cammino.

 

Mercoledì, 15 gennaio 2020                                                                                                 Mc 1, 29-39

«La fece alzare prendendola per mano».
Dopo una giornata estenuante e intensa, Gesù si concede una pausa nella casa di Pietro con gli altri discepoli. Qui per l’ennesima volta il Maestro incontra la miseria e la debolezza: la suocera di Pietro era a letto con la febbre! Apparentemente potrebbe sembrare una tra le tante guarigioni meno importanti fatte da Gesù e invece in quel letto potremmo trovarci proprio noi, ogni qualvolta siamo invischiati nei nostri soliti peccati e debolezze, ogni volta che il nostro egoismo o il nostro orgoglio ci prostra senza più energie per amare e vivere come dono per gli altri. Il Signore Gesù ci offre la sua mano da stringere, una mano che ci fa ri-sorgere, che con forza ci dà la possibilità di alzarci e ricominciare subito. Come la suocera di Pietro anche noi con Gesù possiamo ricominciare e servire.

 

Giovedì, 16 gennaio 2020                                                                                                    Mc 1,40-45                                                                                              

«Ne ebbe compassione…».
Il Vangelo di oggi, oltre che di una guarigione, ci parla dei sentimenti di Gesù; più ancora del cuore stesso di Dio! Il Signore ha compassione della nostra lebbra, della deturpazione che è prodotta dai nostri peccati, dei nostri limiti ha volte pesanti, delle nostre croci. Il cuore di Dio ha compassione delle sue creature che sono nel bisogno e, sono tantissime le volte che da Lui siamo purificati, risanati, guariti. Ma, non sempre ci accorgiamo della sua misericordia gratuita, perché la sua mano passa su di noi silenziosamente, con delicatezza e rispetto. Solo chi è attento al suo passaggio può percepire la Sua presenza benefica, solo chi abita dentro di sé si accorge del Suo contatto vitale. Chiediamo oggi al Signore la grazia di sentire il suo passaggio purificatore, perché come questo lebbroso, anche noi possiamo rendere gloria a Dio per i tanti benefici di cui ogni giorno ci colma.

 

Venerdì, 17 gennaio 2020                                                                                                      Mc 2, 1-12

«Il Figlio ha il potere di perdonare i peccati ».
In questa pagina di Vangelo è spiegato il segreto del cuore di Dio, quello della misericordia e del perdono. Ma, quanta gratitudine noi dimostriamo a Dio per questo “potere” che egli esercita su di noi? Ci accorgiamo di essere oggetto ogni giorno della sua tenerezza? La nostra cultura tenta in ogni modo di cancellare il senso del peccato, sostituendolo spesso con il senso di colpa o addirittura con il proprio senso di giudizio. Su questo, il padre della menzogna ha di che lavorare con grande solerzia e fantasia. Egli, approfitta di questo tempo favorevole per guadagnare successi e frena il risveglio della coscienza toccata dalla misericordia. Eppure, quello di Dio è un amore unico, il solo capace di rialzarci per continuare il cammino. Il suo potere è un potere di amore che non si arresta nemmeno di fronte alla più assoluta bassezza dell’uomo, è il cuore di madre, di padre e di un amante che non ha pace finché non riscatta colui/lei che ama.

 

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

 Dal sussidio per la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani

Dal 18 al 25 gennaio si celebra l’ottavario di preghiera per l’unità dei Cristiani. Le nostre preghiere e le nostre riflessioni di quest’anno sono centrate sull’ospitalità mostrata dagli abitanti dell’isola di Malta verso coloro che avevano patito il naufragio: “Ci trattarono con gentilezza” (Atti 28,2). Possano l’amore e il rispetto che oggi mostriamo gli uni per gli altri, mentre preghiamo per l’unità, accompagnarci durante tutto l’anno.

PRIMO GIORNO – Sabato, 18 gennaio 2020                                                                  Atti 27,18-19.21

RICONCILIAZIONE: gettare il carico in mare
Non dobbiamo permettere ai fardelli del passato di ostacolare il nostro percorso verso l’unità, è anzi volontà del Signore che noi li lasciamo andare per lasciare spazio a Lui.
O Dio del perdono, liberaci dalle dolorose memorie del passato che feriscono la nostra comune identità cristiana. Guidaci verso la riconciliazione cosicché, per la potenza dello Spirito Santo, possiamo vincere l’odio con l’amore, la rabbia con la gentilezza e il sospetto con la fiducia. Te lo chiediamo nel nome del tuo amato Figlio, nostro fratello, Gesù. Amen.